Soldi5 min di lettura · ott 2026

Farsi il sito da soli (Wix, WordPress, template): quello che nessuno ti conta prima

Ho clienti che prima ci hanno provato da soli. Non vengo a ridere del fai-da-te: vengo a raccontarti la sua fattura completa.

Farsi il proprio sito con un costruttore visuale è un'opzione legittima, e per alcuni casi quella giusta: validare un'idea, un hobby, un'associazione senza budget. Quello che non è legittimo è come lo vendono: «gratis» e «in un pomeriggio». Entrambe cose tecnicamente vere e praticamente false. Ecco la fattura completa.

La fattura visibile e quella invisibile

Visibile: il piano che serve davvero (dominio proprio, senza pubblicità, funzioni decenti) gira sui 20-40€/mese, eterni. Invisibile: il tuo tempo. Trenta o quaranta ore a imparare lo strumento, lottare con il template e scrivere testi che non portano la tua attività — ore da titolare, che valgono molto più del canone mensile. E alla fine, la maggior parte di quei siti condivide tre problemi: caricano piano (tanto codice da template), si somigliano tutti e nessuno li mantiene.

Quando farlo tu e quando no

Fallo tu se: il budget è letteralmente zero, il sito non è il tuo canale clienti, o ti piace il processo e hai le ore. Non farlo se: il tuo sito deve portare clienti (allora è strumento di lavoro, non da passatempo), se ti servono funzioni serie (prenotazioni, lingue, SEO locale), o se la tua ora vale più del risparmio. Il conto onesto non è «600€ contro gratis»: è «600€ contro 35 ore mie che non do più ai miei clienti».

La domanda non è quanto costa il sito: è quanto costa la tua ora quando la passi a lottare con un template.

Ti e rimasto qualche dubbio?

Mi scrivi e ti rispondo io. Gerard — Barcellona, risposta entro 24 ore.

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